Articolo tratto da
dolomiteskyrace.com
Domani si corre la Dolomites Skyrace, la decima edizione di una corsa tanto amata quanto temuta; è la quarta prova del Campionato del Mondo di skyrunning, una disciplina tra le più affascinanti; i protagonisti di queste gare sono veri ironmen, devono saper correre veloci sullo sconnesso, in alta quota (si devono superare per regolamento i 3.000 metri), spesso in cresta e non soffrire certo di vertigini. E alla Dolomites Skyrace si sono visti più volte competere con camosci e stambecchi, affrontare scalini nella roccia, in salita e in discesa. Proibitive spesso le condizioni meteo. In cima alle montagne il tempo può cambiare all’improvviso e dal sole si passa alla pioggia, a volte addirittura alla neve, e si sfidano temperature che anche alle soglie di agosto possono sfiorare lo zero.
La Dolomites Skyrace propone 22 chilometri di percorso, i primi 10 solo in salita continua senza nemmeno un’opportunitàper prender fiato, poi altri 12 chilometri tutti in discesa, molto impegnativi, ed alla fine l’altimetro segna un totale di 1.750 metri di dislivello di sole salite. Partenza da Canazei e poi su, lungo le ripide piste da sci fino a Passo Pordoi (2.238 m.). Fino a quel punto potrebbe essere una classica corsa in montagna, dura comunque, ma per la Dolomites Skyrace è solo “riscaldamento”. Il bello viene dopo, dal Pordoi fino alla Forcella Pordoi (2.829 m.) lungo un sentiero da camosci. Si sale zigzagando sulla ghiaia poi, raggiunta la forcella, la gara punta dritta sul Piz Boè, il top della Dolomites Skyrace con i suoi 3.152 metri. Da qui ci si tuffa in discesa, giù di corsa – a volte assicurandosi alle funi - lungo scalini di sassi e roccia, quindi si attraversa la Val Lasties, spesso “fischiati” da un nugolo di marmotte curiose.
L’arrivo a Canazei è l’obbiettivo di tutti, quello dei migliori è il record da battere, 2h07’57” stabilito dal catalano Agusti Roc Amador lo scorso anno. Il recordman è al via anche domani per difendere e, dice lui, per migliorare il suo tempo.
La Dolomites Skyrace ha giàregalato emozioni vincenti a Paolo Larger (2001) ed a Michele Tavernaro (2005 e p.m. 2004) e così il boscaiolo della Val di Fiemme ed il finanziere del Primiero puntano a far bene e perché no, a vincere.
Articolo tratto da dolomiteskyrace.com
Domani si corre la Dolomites Skyrace, la decima edizione di una corsa tanto amata quanto temuta; è la quarta prova del Campionato del Mondo di skyrunning, una disciplina tra le più affascinanti; i protagonisti di queste gare sono veri ironmen, devono saper correre veloci sullo sconnesso, in alta quota (si devono superare per regolamento i 3.000 metri), spesso in cresta e non soffrire certo di vertigini. E alla Dolomites Skyrace si sono visti più volte competere con camosci e stambecchi, affrontare scalini nella roccia, in salita e in discesa. Proibitive spesso le condizioni meteo. In cima alle montagne il tempo può cambiare all’improvviso e dal sole si passa alla pioggia, a volte addirittura alla neve, e si sfidano temperature che anche alle soglie di agosto possono sfiorare lo zero.
La Dolomites Skyrace propone 22 chilometri di percorso, i primi 10 solo in salita continua senza nemmeno un’opportunitàper prender fiato, poi altri 12 chilometri tutti in discesa, molto impegnativi, ed alla fine l’altimetro segna un totale di 1.750 metri di dislivello di sole salite. Partenza da Canazei e poi su, lungo le ripide piste da sci fino a Passo Pordoi (2.238 m.). Fino a quel punto potrebbe essere una classica corsa in montagna, dura comunque, ma per la Dolomites Skyrace Ã