Arriva solo ora la news riguardante la massacrante gara dei 4 passi (Campolongo,Pordoi,Sella,Gardena), esattamente il tempo che ci ho messo per ricominciare a capire effetivamente di essere ancora vivo.
Cominciamo dai numeri: 42 km, 2700 m di dislivello, 4 passi da fare, 370 coppie al via e, per farvi rendere conto di come è selettiva la gara, 63 coppie non arrivate!!
Ecco la cronaca: ore 18.00, puntuali come orologi svizzeri prendiamo il via da Corvara, la carovana è infinita, lungo la prima salita (il Campolongo) la serpentina dei partecipante si perde alla vista dell occhio. E ancora chiaro quando avviene il primo cambio pelli, anche se ormai la lampada frontale è fondamentale per affrontare la prima discesa che porta a Arabba. In pochi minuti è giàora di risalire, mettiamo le pelli e subito noto che Simone Canteri (per gli amici Simone Kanteri) non è lucidissimo; al dialogo non risponde, lo vedo illuminato di una strana luce, credo che stia andando al Creatore ma poi mi rendo conto che è solo la sua lampada. Un sospiro di sollievo e cominciamo la salita. Il passo è regolare, anche se la fatica comincia a farsi sentire. Finalmente scolliniamo, togliamo le pelli e comincia la picchiata verso Canazei, durante la discesa il buon vecchio Simone K. cede qualche metro, a causa anche di una caduta, ma al cambio pelli di Canazei la sua faccia è diversa e sembra quasi rinato.
Cambiamo in fretta le borracce con il te e ci inerpichiamo sul Passo Sella lungo una stretta stradina poco battuta e a tratti senza neve, e qui vien fuori l allenamento fatto con gli sci sul prato sotto casa, recuperiamo addirittura qualche posizione; ormai la crisi di Simone è passata... già, la ha passata a me che negli ultimi metri della salita cedo qualche metro. Prontamente però la picchiata verso Selva mi permette di recuperare e di arrivare in fondo con un paio di minuti sul compagno, ne aprofitto per tirare il fiato e bere un buon caffe, na fetta di torta, due biscotti, un bicchiere di te; poi arriva il secondo con polenta e tosela ma dico di no e ci rimettiamo in marcia per l ultima fatica di giornata. Sembra ormai fatta, ma il Passo Gardena ci attende minaccioso con i suoi muri, e infatti qui comincio la mia crisi. Non ci vedo più, ma non è causa della visiera appannata!! Per fortuna il ritmo costante mi aiuta ad arrivare in cima senza troppo soffrire, solo gli ultimi 10 minuti sono interminabili e le uniche parole che escono di bocca sono:"mi son spacciato...".
Nonostante questo cedimento però, ci siamo presi il lusso di recuperare ben 7 minuti all ex vincitore del Sellaronda Marco Canteri (fratello di Simone), finito assolutamente alla deriva.
A questo punto manca solo la discesa che per me è interminabile. Il freddo ora si fa sentire e Simone ne aprofitta per fare un altra bella caduta su un tratto quasi piano. Anche stavolta va a finire per il meglio e non ci sono danni ne a materiali ne alle ossa. Dopo 4h40 e 20" tagliamo il traguardo a braccia alzate (a dir la veritàle braccia ce le trascinavamo dietro, non c era la forza di alzarle) e finalmente possiamo dire di aver fatto anche questa. Obiettivo mezzo raggiunto: siamo arrivati 132ð (meglio del nð di partenza 146) con un tempo di un po superiore a quello previsto di 4 ore e mezza.
Non resta altro che cominciare al prossimo anno!!!
Le classifiche sono sul
sito
SELLARONDA SKIMARATHON 2008 IN TV:
Rai Domenica sprint alle ore 19.10 9 marzo, breve sintesi
Italia 1 Studio Sport notte di domenica 9 dalle ore 1.10
Rai Sport Stellite alle ore 13.45 giovedi 13 marzo
Arriva solo ora la news riguardante la massacrante gara dei 4 passi (Campolongo,Pordoi,Sella,Gardena), esattamente il tempo che ci ho messo per ricominciare a capire effetivamente di essere ancora vivo.
Cominciamo dai numeri: 42 km, 2700 m di dislivello, 4 passi da fare, 370 coppie al via e, per farvi rendere conto di come è selettiva la gara, 63 coppie non arrivate!!
Ecco la cronaca: ore 18.00, puntuali come orologi svizzeri prendiamo il via da Corvara, la carovana è infinita, lungo la prima salita (il Campolongo) la serpentina dei partecipante si perde alla vista dell occhio. E ancora chiaro quando avviene il primo cambio pelli, anche se ormai la lampada frontale è fondamentale per affrontare la prima discesa che porta a Arabba. In pochi minuti è giàora di risalire, mettiamo le pelli e subito noto che Simone Canteri (per gli amici Simone Kanteri) non è lucidissimo; al dialogo non risponde, lo vedo illuminato di una strana luce, credo che stia andando al Creatore ma poi mi rendo conto che è solo la sua lampada. Un sospiro di sollievo e cominciamo la salita. Il passo è regolare, anche se la fatica comincia a farsi sentire. Finalmente scolliniamo, togliamo le pelli e comincia la picchiata verso Canazei, durante la discesa il buon vecchio Simone K. cede qualche metro, a
Un grazie particolare ai genitori di Nicola per il supporto ai rifornimenti e al mio "compagno" anzi meglio dire socio Nicola per la bella avventura!!
Per il prossimo anno, l'obiettivo di andare sotto alle 4h30' non ci sfuggirÃÂ !
Devo dire che a vedervi passare mi era quasi dispiaciuto non farla......ho detto quasi!!!