TUTTI I FRATELLI D'ITALIA DEL WOC 2010

posted by Gian the 4 Aug 2010, 14:49

Presentiamo qui gli atleti che prenderanno parte alla ormai prossima (comincierà l'8 agosto!) edizione dei Mondiali assoluti di Orienteering (WOC) in programma a Trondheim in Norvegia.

MIKHAIL MAMLEEV (sprint, long, middle, relay): è senza dubbio l'uomo in più di questo gruppo, la punta della nazionale italiana. Da anni infatti l'italo-russo non sbaglia un colpo e si fa trovare sempre preparato in qualiasi evento di rilievo internazionale, aggiungendo a tutte le brillanti prestazioni anche la ciliegina sulla torta del bronzo conquistato lo scorso anno proprio ai mondiali assoluti (prima medaglia per l'Italia). Quest'anno è riuscito a fare, alternando lavoro e sport con grossi sacrifici, una buona stagione invernale e ora è pronto per confermarsi ancora un anno come uno degli atleti top di orienteering a livello mondiale, senza guardare in faccia nessuno, come sempre...

KLAUS SCHGAGULER (long, middle, relay): rappresenta un po' il traguardo raggiunto dall'orientamento italiano negli ultimi anni (post FFGG per intenderci). Il livello del compagno di squadra Mikhail infatti non può essere considerato frutto di una naturale evoluzione del movimento italiano, perché il russo è cresciuto orientisticamente prima di venire in Italia. Klaus è un informatico nonchè un orientista completo; sebbene manchi ancora nel suo già ricco palmares una prova esaltante ottenuta nei WOC precedenti, si è dimostrato molte volte competitivo su tutte le distanze. Quest'anno, dato che la sua condizione gli consente di puntare in alto nella gara regina (la lunga distanza), ha deciso di lasciare la prova sprint, con rammarico. Come primo obiettivo minimo potrebbe puntare a raggiungere la finale in entrambe le prove, per poi provare anche a strappare una posizione nella prima metà dei concorrenti della finale. Lo aspettiamo anche in vista della staffetta, per far sognare l'orienteering italiano.

MARCO SEPPI (sprint, middle): il triestino, classe '80, è un elemento molto interessante sul panorama orientistico. Il suo lavoro svizzero non gli consente di essere in forma tutto l'anno, caratterizzando la sua stagione con prestazioni buone e mediocri; tuttavia con costanza da anni si presenta preparato per i WOC e non delude quasi mai le aspettative. Il suo curriculum è molto interessante: universitario d.o.c., ha trascorso gli anni accademici a cavallo tra Italia, Francia e Svizzera, dove ora lavora stabilmente da qualche anno come ingegnere. Sia in Francia che in Svizzera non ha perso occasione per migliorarsi tecnicamente osservando i maestri dell'orienteering terronico. Se la gara long non è fisicamente in questo momento alla sua portata, si spera in una buona prestazione nella prova sprint che tante soddisfazioni gli ha regalato in passato, mentre per la middle sarebbe un buon obiettivo raggiungere la finale.

GIACOMO SEIDENARI (sprint, relay): conosciuto come Jack l'emigrato, vive ormai da parecchi anni in esilio in territorio svedese, a Stoccolma, dove ha potuto lavorare concedendosi abbondanti periodi dedicati all'allenamento e dove ha affinato la tecnica e migliorato il fisico. I terreni nordici non sono un problema per lui. La staffetta è il suo pezzo forte; è capace di esaltarsi soprattutto in prima frazione dove negli ultimi anni ha costantemente gareggiato nelle famose staffette scandinave con risultati più che notevoli. Prenderà parte alla prova sprint e correrà, presumibilmente, la staffetta. Da lui ci si aspetta una finale; anche se la velocità non è forse uno dei suoi pezzi forti, Jack ha dimostrato più volte che gli automatismi giusti da sprint ci sono e che ora aspettarsi una finale mondiale e anche qualcosa di più non è solo una cosa sussurrabile, ma concreta.

ALESSIO TENANI (long): è uno dei pochi professionisti superstiti nell'orienteering (e un po' in tutto il panorama sportivo italiano). Il portacolori della forestale è un pilastro dell'orienteering italiano. E' forse l'atleta che in un anno prende parte a più manifestazioni orientistiche in territorio nazionale. Oltre al lavoro si dedica alla crescita del movimento italiano, cimentandosi a volte addirittura nelle discipline alternative alla CO, e a quella dei ragazzi della Polisportiva G. Masi che a lui devono molto. La sua caratteristica è la costanza. Quest'anno ha dimostrato di essere in un buon stato di forma, impressionando positivamente agli EOC bulgari, e di aver raggiunto la maturità che gli consente di puntare dritto alla finale della gara long.

MICHELA GUIZZARDI (sprint, long, middle): laureata in ingegneria con impiego ormai più che certo in Svizzera, dove ritroverà dopo anni in cui la distanza non è stata un ostacolo, il suo ragazzo Marco Seppi, è un personaggio complesso. L'atleta emiliana, portacolori del CUS Bologna, è senza dubbio l'unica atleta di questa squadra azzurra femminile in grado di ambire ad un risultato veramente importante, nella prova sprint. Quest'anno ha già dimostrato il suo valore conquistando uno splendido bronzo (il suo secondo) ai Mondiali Universitari. La costanza non è il suo pezzo forte, ma le carte in regola ce le ha e le potrà giocare. L'azzurra si concentrerà sulle prove individuali lasciando spazio alle altre convocate nella prova a staffetta. Inutile nascondere che da lei ci si aspetta la qualificazione in tutte le prove in cui prenderà parte, umore mattutino permettendo...

MARIA NOVELLA SBARAGLIA (middle, relay): un pezzo di Sud in quest'Italia del Nord non guasta. Mary ha conosciuto l'orientamento a Subiaco (nei pressi di Roma) ed è una campionessa di simpatia; la sua teoria più bizzarra sta nel sostenere che a Roma non si coltivino banane... Scherzi a parte, l'atleta si è rivelata in costante crescita negli ultimi anni, sorprendendo tutti nella passata edizione dei WOC con prove assolutamente degne di nota. Tecnicamente forse le manca qualcosa rispetto ad altre atlete nei terreni scandinavi dove più volte non si è mostrata proprio a suo agio. Tuttavia, data la suo crescita esponenziale, si può quasi pronosticare, al di là della qualificazione alla finale come conferma, qualcosa di meglio. Staremo a vedere, consapevoli del fatto che, comunque vada, questa qualificazione se l'è ampiamente sudata e meritata.

CHRISTINE KIRCHLECHNER (sprint, middle, long, relay): detta anche la dottoressa o, per gli amici, la coltivatrice dei campi delle chiese, è conosciuta da tutti gli orientisti per il suo carattere (a volte un po' cruccolo). Un tempo pietra miliare della squadra femminile, non è data sapersi la sua condizione attuale. Certo, esperienza non ne manca all'atleta altoatesina, e fisicamente ha dimostrato in passato di gradire soprattutto le gare long. Il terreno scandinavo non è un problema per lei che tra le paludi ha sempre un buon feeling. Staremo a vedere cosa potrà fare, consapevoli che anche per lei una finale è ampiamente alla portata.

NICOLE SCALET (sprint, middle, relay): Nicole è la più giovane in questa nazionale composta per lo più da trentenni. L'atleta, cresciuta nel Primiero, è un talento dal punto di vista orientistico. Tecnicamente infatti non le manca nulla; il suo unico problema è il fisico. Per questo non può ancora competere con le orientiste ad alto livello, anche se i presupposti e la volontà per una crescita fisica nel lungo periodo ci sono. Questo mondiale costituirà per lei un altro tassello da aggiungere alla sua esperienza; ovviamente con questo non si vuol dire che vada in Norvegia per fare presenza, anzi, Nicole cercherà di accedere alle finali, compito ampiamente alla sua portata, e di trovare maggiore carica agonistica per la sua crescita.

Insomma, sperando che la presentazione sia abbastanza esauriente, skodeg-o augura un caloroso in bocca al lupo a tutti gli atleti italiani. Si ricorda inoltre che gli atleti potranno essere seguiti sul sito della manifestazione e sul blog della squadra femminile (nuovo di zecca), oltre che sui siti di Alessio e di Klaus.