Era da un po' che non ci si ritrovava immersi nella fiumana dell'allegria in un casuale week end di agosto. La situazione ideale è capitata nel passato week-end, in concomitanza alla Calakili (gara di corsa podistica di Mezzano) e alla Vederne Bike (cronoscalata in MTB a Imer). La possibilità di iscriversi alla combinata Calakili-Vederne Bike ha subito attirato il Team di Skodeg-o che, insieme a numerosi fondisti illustri come Bruno Debertolis e Ivan Debertolis solo per citarne alcuni, non ha esitato a presentarsi a Mezzano con la prospettiva di una seconda gara sulle gambe.
Ma passiamo alle cronache di gara: successo organizzativo che consolida quella che è una "classica" delle corse podistiche dell'estate primierotta. Al via, oltre alle già citate skodeghe, anche molti volti noti tra cui spiccano pilastri orientistici come Carletto Rigoni, Eddy Sandri, Whites, Denny e Emi con un rimpianto per l'assenza di MicF (presente in fondovalle solo il sabato sera...), Claudio Bettega e Michele Tavernazzo (skyrace per loro). La gara parte subito a ritmo spedito e il gruppo di testa si lancia alla volta di Coladina; si distingue subito Eddy Sandri che parte in salita ad un ritmo improponibile in seguito a delle indicazioni del suo coach Denny Pagliari, ma è Carlo Rigoni che dopo qualche minuto prende il largo e conduce la gara indisturbato in testa fino all'arrivo. Dietro di lui Ivan Basso dimostra le sue doti di corridore. Dietro ai primi due si scatena però la bagarre: Bruno Debertolis e Aron Lazzaro infatti, pur avendo corso la prima parte di gara in terza e quarta posizione, non si accorgono che Manuel ha un asso nella manica e, appena giunti agli ultimi 2 km del percorso, mette il turbo ed infila i due ignari corridori, che giungono poco dopo il nostro atleta al traguardo. Buona la performance anche di Hawk che si dimostra in una discreta forma arrivando poco dopo i primi cinque concorrenti. Meno gloriosa la storia di Dalen, un po' a corto con gli allenamenti anche per il nuovo lavoro, che giunge un po' provato sulla linea del traguardo ma che stringe i denti e si cambia subito per montare in sella. Per le classifiche dettagliate della gara si rimanda al sito del Circuito Podistico del Primiero.
All'arrivo della Calakili si aggiunge al gruppo di skodeghe anche Gian, assente giustificato della Calakili, che si cimenta per una giornata da biker. Il trasferimento da Mezzano a Pontet (luogo della partenza della cronoscalata) si rivela più affannoso del previsto grazie anche al ritardo accumulato da Dalen che dimenticatosi inizialmente di portare un elemento fondamentale in una bella giornata come quella di ieri: lo snuss.
La partenza della cronoscalata è un vero ritrovo di bikers (e di chi altrimenti!) e lo squadrone di Skodeg-o si fa subito distinguere per la sua divisa: maglia di orientamento arancione, bici recuperata al museo della Grande Guerra di Caoria (Dalen), scarpe di Girardengo (Hawk) e da ginnastica (Gian); fortuna che Manuel ha l'aspetto un po' più serio... La strategia di gara è chiara: scortare il capitano Manuel, in testa alla combinata, fino al traguardo. Mano alle radioline quindi e occhiata all'ammiraglia, sempre pronta a aiutare e dare indicazioni alle skodeghe. Pochi istanti prima del colpo di pistola si aggiunge anche Giustin e "il Sacco", ancora leggermente provato da un sabato sera all'insegna del Mojito. Via! Parte subito il gruppo di testa, composto per lo più da fondisti, che fa in tempo a raggiungere il primo tornante prima che le maglie arancioni arrivino sulla strada (d'altra parte la strategia è quella di una progressione controllata, meglio lasciarli andare). Dopo qualche centinaio di metri di salita si capisce subito che a Gian gli ordini di scuderia stanno un po' stretti. Comincia per lui una progressione in solitaria che lascia sul posto Manuel, Hawk e, poco dietro, Dalen. Manuel e Hawk invece fanno gara di coppia fino all'ultimo chilometro quando Hawk, in preda a un raptus di follia, scatta con più energia di quella che ha in corpo facendo mangiare a Manuel la polvere. Il controllo antidoping chiarirà tutto nel giro di qualche giorno... Nonostante tutto Manuel riesce a tirare fuori l'orgoglio e la dignità e ad arrivare pochi metri davanti alla prima donna classificata. Dopo una doccia i tre si dirigono all'arrivo per aspettare Dalen che, dopo 1 ora e 9 minuti di sofferenza, arriva cadaverico, rassegnato ma felice, al traguardo. Qui finisce l'avventura sportiva e comincia quella mondana. Per le classifiche della Vederne Bike e della Gara combinata si rimanda al sito internet dei bikers primierotti, ricordando che Gianantonio Zanetel vince e convince nella Vederne Bike, mentre i due fratelli Bruno e Ivan Debertolis si giocano in una manciata di secondi la vittoria della gara combinata.
Dopo una gara, si sa, il fisico ha bisogno di idratarsi; per di più, con una bella compagnia e il panorama estivo spettacolare offerto dalle Vederne, le conseguenze sono immediate. Così, visto il tardare delle premiazioni, i nostri atleti con un ritrovato Giustin (prova di forza assai lodevole la sua nonostante tutto) si sono stravaccati nel prato in compagnia di qualche buon bicchiere di birra. Non ci vuol molto a capire che dall'una alle cinque ci sono appena quattro orette e che, in questi casi, volano e sono quasi "meglio di una p******a (by D.O.)".
Ma questa domenica all'insegna del grande sport non poteva finire così e per questo, in attesa che Hawk finisse di lavorare (non si sa come abbia potuto lavorare un'ora in quello stato...), i quattro reduci (Dalen, Manuel, Giustin e Gian) han ben pensato di fare un lavoretto di ripetute, nel quale si sono distinti per audacia Manuel e Giustin facendo lo stradone da Mezzano a fiera ad oltre i 30km/h, con trasferimento veloce, sempre in bici, da un punto di interesse all'altro, come direbbe un buon Tom Tom, fino alla pizzeria. Nel metre è cominciato il "Giustin show" ai danni del malcapitato Dalen per via delle sue opache prestazioni sportive recenti. La serata si è chiusa così, allegramente, in pizzeria. Quel che si può dire è solo che, un giorno così, difficilmente si dimentica.
Dalen
che giornata ragazzi! Compresa di nubifragio finale!